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SONDRIO Chiesa di S.Rocco
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DISPOSIZIONE FONICA |
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Grand’Organo:
C – f’’’
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Bordone 16'
Principale
8’ -
Flauto a cuspide
8’ -
Ottava
4’ -
Flauto
4’ -
Nazardo
3’ -
Ottava
2’ -
Terza
1’.3/5 -
Mistura IV – V
2’
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Positivo
Tergale: C – f’’’
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Bordone di legno 8’ -
Quintadena 8’ -
Principale 4’ -
Flauto a camino 4’ -
Ottava 2’ -
Flauto 2’ -
Sesquialtera I/II -
Cimbalo II -
Dulciana di legno 8’
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Pedale:
C – f’
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Subbasso 16’ -
Basso 8’ -
Ottava 4’ -
Trombone 16’ -
Tromba 8’
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Accessori:
Tremolo Unioni:
Positivo / Grand’organo – Grand’organo / Pedale Pressione
di alimentazione:
67 mm in colonna d’acqua Trasmissioni:
interamente meccanica a tasto sospeso per il Grand’organo, a spinta
per il Positivo Tergale Comando
dei registri:
meccanico Accordatura:
al corista normale (a’ 440 Hz) Temperamento: inequabile con quattro quinte consecutive da Do strette di 1/5 di comma pitagorico, seguite da altre due quinte strette di 1/10 di comma pitagorico. |
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Una
volta stabilito il progetto fonico dello strumento, in considerazione
alle esigenze musicali ed acustiche dell’ambiente, si deve procedere
alla progettazione vera e propria dello strumento come “macchina”. I
primi limiti che abbiamo dovuto considerare sono stati l’esigua
profondità della cantoria, imposta dalla presenza dall’altare
laterale di sinistra e la posizione relativamente bassa della finestra,
presente sulla controfacciata della chiesa, la quale ha impedito la
collocazione del corpo del positivo sopra il Grand’Organo, in
posizione di Oberwerk.
L’unica soluzione realizzabile è stata quella di articolare la
struttura dell’organo in diverse sezioni secondo i canoni del Werkprinzip,
conformemente alla tradizione nordica: il Grand’Organo, blocco
principale collocato in alto, ed il Positivo Tergale, che comprendono i
corpi sonori rispondenti alle rispettive tastiere; le due torri laterali
accolgono le canne del Pedale. In questo modo si formano casse di
risonanza di volume e di forma differenti, che contribuiscono a
delineare il carattere sonoro di ogni sezione. Le casse sono state
interamente realizzate con legname massiccio di rovere di Slavonia
secondo la struttura portante a telaio corredata di fodrine fisse e
mobili. La superficie interna ed esterna del mobile, come per le altre
parti lignee dello strumento, è stata rifinita mediante piallatura
manuale e successivo trattamento ad olio. Le campate delle canne sono
coronate da fregi che in parte sono stati ripresi dall’organo di
S.Petronio a Bologna (1475) e da quello del Duomo di Siena (1463),
realizzati da tavole di rovere traforate e successivamente rifinite
mediante smussatura a 45°.
E’ stato rifiutato a priori l’impiego di materiali moderni, quali compensati, truciolati, tamburati, impiallacciati ecc... Le tastiere sono costituite da leve di abete a fibra diritta ricoperte di osso con frontalini di noce antico intagliato a chiocciola per i tasti diatonici, mentre per i tasti cromatici si è fatto uso di noce antico con placcatura di ebano. I pomelli di comando dei registri sono stati torniti a mano utilizzando legno di noce. I somieri, che sono il “cuore” dello strumento, sono stati costruiti interamente in rovere, ad eccezione dei ventilabri che sono di abete, impiegando le migliori tavole rigorosamente selezionate per garantirne una buona durata ed efficienza nel tempo. All’interno le trasmissioni, interamente meccaniche, si snodano sotto il pavimento collegando tutti i somieri presenti nelle varie casse alla consolle dove si trovano le tastiere, la pedaliera e i comandi dei registri. Le meccaniche sono realizzate in ferro per le catenacciature, mentre i tiranti sono di cedro con terminali d’ottone per le meccaniche dei tasti; di rovere e larice per le meccaniche dei registri.Un unico mantice a lanterna, costruito in rovere, fornisce aria a tutto l’organo, mantenendo una pressione unica e costante del vento, misurata in 67 mm. in colonna d’acqua. I condotti portavento, di rovere, giungono ai somieri snodandosi sotto il pavimento percorrendo anche la lunghezza di 12 metri per la sezione destra del pedale. Il loro dimensionamento è tale da ottenere una certa flessibilità di suono, rendendo il suono più vivo e piacevole. Le canne sono state costruite in lega martellata di stagno e piombo con percentuali variabili secondo le esigenze: al 75% le canne di facciata, al 50 % quelle dei Principali e le ancie, al 25% i Flauti. Tutte le lastre delle canne hanno gli spessori rastremati secondo uno schema di misure appositamente studiato, migliorando le prestazioni meccaniche delle stesse oltre a permettere una migliore tenuta dell’accordatura. Tutte le canne dell’organo, ad eccezione di una parte della facciata, sono accordate in “tondo”; come anche l’intonazione delle ancie è senza “finestra”. Sono state costruite impiegando il miglior legno d’abete a fibra fine ed esente da nodi per le canne dei seguenti registri: Subbasso 16’, Trombone 16’ e le prime 10 canne del Bordone 16’, mentre le canne del Bordone 8’ sono in abete e ciliegio.
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