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BERGAMO - S.Maria del Giglio Anonimo sec. XVII
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DISPOSIZIONE FONICA |
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Principale
(8’) Ottava
Intiera Quinta
Decima Decima
nona e Vigesima seconda Flauto in Duodecima Soprani
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TASTIERA: 50 tasti Do1-Fa5 con prima ottava corta PEDALIERA: a leggìo 17 pedali Do1 - Sol#2 |
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| PRIMA DEL RESTAURO | |||
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| Cassa | Facciata | Consolle | Crivello |
| DOPO IL RESTAURO | |||
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| Tastiera (particolare) | Montaggio in laboratorio | Montaggio in chiesa | Montaggio in chiesa |
| Interno dell'organo | Consolle | Meccaniche | Nuovi cartellini |
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L’organo
della chiesa del Giglio è lo strumento più antico costruito a Bergamo
e giunto sino ai nostri giorni in buone condizioni di originalità.
Purtroppo non conosciamo ne la data precisa di costruzione, ne il nome
dell’autore. Sappiamo solo che la chiesa fu benedetta il 2 gennaio
1661. L’organo
presenta delle caratteristiche che inducono a fare una datazione tra
fine Seicento e primo Settecento. Elementi di spicco sono: il crivello
in cuoio, fattura del somiere (a tiro), le grafie delle canne, la loro
fattura, la numerazione a china sui ventilabri e la fattura della
tastiera. Lo
strumento pur mantenendo inalterate le sue caratteristiche ha subito
delle modifiche che hanno riguardato solo la sostituzione di canne
antiche, compreso una parte di quelle di facciata. Il
prospetto, dedotto dalla rastrelliera di facciata, è a campata unica
formata da 19 canne disposte a tre corpi a cuspide. La campata centrale
è formata da 11 canne sonore + 2 mute del Principale 8’ a partire dal
Sol2, mentre le cuspidi laterali sono formate da tre canne
ciascuna del registro Ottava a partire dal Sol1. La tastiera
è posta "in finestra" al centro del basamento; la pedaliera
non è dotata di registri propri e quindi è solo costantemente unita
alla tastiera. Particolare è la lunghezza relativamente corta dei
pedali. La
manticeria è costituita da due piccoli mantici a cuneo disposti
parallelamente nel basamento dell' organo e sono azionati, tramite
carrucole, da funi uscenti sul lato destro della cassa. L’ordine
delle stecche a partire dalla facciata segue quella dei comandi dei
registri a partire dal Principale. L’attenta lettura di tale manufatto
conferma la presenza della Vigesima sesta e Vigesima nona estesa solo
alle prime 13 note (C–e°) come file di rinforzo del registro di
Ripieno già composto dalla Decima nona e dalla Vigesima seconda per
l’intera estensione della tastiera. |
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