GEROLA (SO) Chiesa di S.Bartolomeo

Organo Serassi 1837

 

DISPOSIZIONE FONICA 

Terza mano

Campanelli

Cornetto in Ottava ed in Duodecima

Cornetto in Quintadecima e Terza maggiore

Fagotto basso

Tromba soprani

Clarone bassi

Corno Inglese soprani

Viola bassi

Flauto Traverso soprani

Flauto in Ottava soprani

(reale da Do2, in comune con l’ottava le prime 12 note)

Flagioletto bassi

Ottavino soprani

Voce umana soprani

 

Principale 16’ bassi (reale da Do 2)

Principale 16’ soprani

Principale bassi (8’)

Principale soprani (8’)

Ottava bassi

Ottava soprani

Quinta decima

Decima nona

Vigesima seconda

Vigesima sesta e nona

Trigesima terza e sesta

Contrabassi e Rinforzi (16’ + 8’)

Timballi (da Fa1)

Tromboni (8’)

 

TASTIERA: 64 tasti Do1-Sol5 con ottava corta

PEDALIERA: a leggio 18 pedali Do1 - La2 + Terza  Mano + Rollo

PEDALONI:   Ripieno,  Combinazione libera,  Banda Turca

Restauro del Somiere Consolle Campanelli

 

L' organo attuale fu costruito dalla ditta Fratelli Serassi di Bergamo nel 1837.

Nel catalogo delle opere costruite dalla ditta Fratelli Serassi troviamo lo strumento riportato nell’anno 1837 con il numero d’opera 523.

Sul frontalino della tastiera si trova la seguente targhetta: “n°523 / Fratelli Serassi / Bergamo 1837.

Da una scritta reperita sulla cassa dei mantici apprendiamo che l’organista del paese, Gerolamo Curtoni, ne curò la manutenzione per diversi anni.

Lo stesso è l’autore del famoso organo costruito con canne di legno in un mulino.

La particolarità di questo strumento è il funzionamento dei mantici che avviene sfruttando la forza motrice dell’acqua.

Purtroppo nel corso del Novecento dobbiamo constatare un’intervento eseguito da ignoti che hanno operato nel pieno intento della Riforma Ceciliana, asportando la Banda Turca, ormai ritenuta in contrasto con il nuovo gusto musicale oltre che registro inadeguato per le funzioni.

Fortunatamente questo intervento si è limitato solamente all’asportazione di detto registro e all’allungo delle canne del Flagioletto, diventate Principale II soprani, senza operare sostituzioni di Ance e Cornetti con Viole di scadente fattura.

L’organo conserva ancora una sonorità genuina di rara bellezza riscontrabile su organi che sono stati sottoposti ad interventi di “Riforma”.

Un ultimo intervento all’organo, databile anni ’80 ha riguardato l’installazione di un elettroventilatore, apportando delle modifiche nell’alimentazione dell’imponente manticeria con l’ausilio di materiali inappropriati quali: truciolare, tubi di alluminio impiegati nelle prese d’aria dei camini ed in fine tubi di plastica usati per gli scarichi delle acque nere dei sanitari. In origine l’alimentazione delle canne del pedale era separata da quella del manuale, così da evitare instabilità di pressione dell’aria, mentre con tale intervento le due sezioni di manticeria sono state unificate.

Per un ulteriore chiarimento delle modifiche subite nei vari restauri sarebbe indispensabile reperire il contratto originale dei Serassi nell’archivio parrocchiale oltre alle documentazioni dei vari interventi.

L' organo è collocato in cantoria sopra la porta principale d’ingresso.

La cassa, addossata al muro, è in legno di noce di elegante fattura, come pure il parapetto della cantoria.

Il prospetto è a campata unica formata da 27 canne di stagno disposte a tre corpi (7/13/7) a cuspide  a partire da Re1 , secondo l’ottava corta, con labbri superiori a mitria e bocche allineate.

Il prospetto è riparato da una tenda che si avvolge su un rullo collocato in alto e azionato per mezzo di una corda.