CAVERNAGO (BG) - Chiesa parrocchiale di S.Marco Evangelista

Organo Giuseppe e Andrea Serassi 1781

 

 

DISPOSIZIONE FONICA

 

 

  1. Principale bassi 8' (C-G legno interne)

  2. Principale soprani

  3. Ottava bassi

  4. Ottava soprani 

  5. Quintadecima

  6. Decima nona

  7. Vigesima seconda

  8. Vigesima sesta

  9. Vigesima nona

  10. Cornetto soprani (3 file)

  11. Flauto in XII bassi

  12. Flauto in XII soprani

  13. Flutta soprani

  14. Voce umana

  15. Fagotto bassi

  16. Contrabassi 16'

 

 

Tastiera: 50 tasti con prima ottava corta (CDEFGA-f''')

Pedaliera: 13 pedali con prima ottava corta (CDEFGA-e°)

Accessori: pedalone per combinazione libera

 

 

L’organo della chiesa di S. Marco Evangelista è stato realizzato dalla prestigiosa ditta d’organi Serassi nell’anno 1781. Sulla canna interna del registro Principale troviamo la seguente scritta:”28 Ple / Cavernago / 1781” 

Dalle notizie d’archivio, gentilmente trasmesse dall’attuale parroco, apprendiamo quanto segue:

 

1950:   Nuovo organo.

L’organo della Chiesa, costruito dalla Ditta Serassi nel 1795, era addirittura inservibile. Smontato quasi al completo, mancante di cento canne, nido di topi. Fu affidato l’incarico di allestire il progetto e poi di attuarlo, alla rinomata Ditta Bergamasca Cornolti che dopo un anno di lavoro meticoloso ed appassionato, lo presentava per il collaudo del Professor Pedemonti di Bergamo e per l’inaugurazione alla Festa di S. Marco, 25 Aprile 1950. La spesa era salita a mezzo milione.

 

1953:   Riparazione nuovo organo.

Una brutta sorpresa durante quest’anno. Il nuovo organo lo si trovò completamente devastato dai topi!... Rosicchiate la maggior parte delle canne, dei mantici, delle pelli, nidi ovunque. La Ditta Cornolti si accinse alla riparazione, spalmando poi le canne con un impasto di arsenico. Il nuovo lavoro costò 100.000 lire. Si prese anche l’occasione per installare un trasformatore elettrico, così che l’organo fosse azionato da energia industriale.

 

Nell’archivio si sono conservati anche due progetti di restauro – trasformazione dello strumento: uno della ditta Piccinelli del 1936, non eseguito, e quello della ditta Cornolti poi eseguito nel 1950. Dal preventivo Piccinelli si possono trarre informazioni sullo stato di fatto dello strumento prima della trasformazione, mentre dal secondo possiamo risalire alle modifiche eseguite.

Attualmente lo strumento si trova in uno stato di conservazione a dir poco di rovina e di abbandono. Le modifiche della parte strumentale hanno riguardato principalmente la fonica che è stata riformata secondo l’estetica Ceciliana con la sostituzione di alcuni registri ed il rifacimento delle canne di prospetto “perché le canne attuali sono fuori uso”. Anche la consolle viene sottoposta ad un pesante intervento che riguarda la sostituzione di tastiera, pedaliera e registratura, mentre il pedalone viene sostituito da cinque pedaletti.

Le modifiche eseguite diversi anni addietro nel locale retrostante l’organo hanno  comportato l’eliminazione della manticeria e hanno riguardato anche il pavimento interno dello strumento che è stato eliminato.  Lo strumento era privo di scala d’accesso.

 

 L’organo a un manuale e pedale è collocato in presbiterio su una cantoria in legno massello di abete pitturato come la cassa e inserito nella muratura. Il prospetto è coperto da una tela raffigurante S. Cecilia. La cassa, di forme semplici, presenta un prospetto piano ad una campata composto da 25 canne disposte a cuspide con labbri a mitria e bocche allineate.

 

Il concerto di inaugurazione è stato tenuto il 15 giugno 2008 dal M.° Luigi Panzeri.