BOFFETTO (SO) Chiesa di S.Caterina

Organo Gandini 1924

DISPOSIZIONE FONICA 

I MANUALE


Principale 16'
Principale 8
Flauto 8'
Ottava 4'
Duodecima - Quintadecima
Ripieno 5 file
Tromba 8'

II MANUALE

 

Coro viole
Viola gamba 8'
Celeste 8'
Flautino 4'

PEDALE

 

Accoppiamento tasto-pedale
Contrabbasso 16'
Bassetto

TASTIERA: 58 tasti Do1-La5

PEDALIERA: concava diritta 27 pedali Do1-Re3

Pistoncini I° manuale: Mezzo Forte, Forte, Ripieno, Annullatore.

Pistoncini II° manuale: Mezzo Forte, Forte, Annullatore.

Pedaletti: Unione tastiere, Unione tasto al pedale, Concerto Violini, Forte, Fortissimo.

E’ presente il pedale dell’Espressione per le canne del II manuale.

 

L' organo attuale fu costruito dalla ditta Gandini Elia di Varese nel 1926.

Il contratto originale stipulato tra la Fabbriceria della Parrocchia e la ditta Gandini,  porta la data del 12 agosto 1925.

Il progetto iniziale prevedeva che lo strumento avesse 12 placchette di registro disposte su due tastiere e pedaliera, dove il registro del Ripieno non possedeva un comando proprio indipendente , ma che funzionasse solamente con l’inserimento del pedaletto del Fortissimo.

In una lettera del Gandini al parroco di Boffetto venne proposta la possibilità di portare  le placchette da 12 a 14: ”... uniremo il n°2 alla Celeste ottenendo la Voce Umana combinata - Facendo risultare i due registri in più  e cioè Ripieno ed Umana preparata.”

Dal contratto possiamo apprendere che lo strumento è stato ampliato secondo questo suggerimento del costruttore, ma  oggi i conti non tornano, perché la placchetta del Ripieno è stata ottenuta unendo la Duodecima con la Quintadecima anziché aggiungere una nuova placchetta.

La quattordicesima dovrebbe essere il Coro Viole che non è mai stata menzionata sia nelle lettere che nel contratto.

Sempre dai documenti d’archivio sappiamo che nel 1969 lo strumento è stato sottoposto ad un lavoro di pulitura da Abati Marco.

Tuttora lo strumento si presenta insuonabile.

L' organo è collocato in cantoria, sopra la porta principale d’ingresso.

La cassa, addossata al muro, è in legno d' abete verniciato e si presenta di semplice fattura.

Il prospetto è a tre campate formate da 33 canne di zinco disposte a cuspide per le campate laterali, mentre quella centrale è forma una V.

I labbri sono in stagno riportato a forma di mitria e le bocche sono disallineate.