BERBENNO (BG) - Chiesa di S. Antonio Abate

Organo Serassi 1784

 

 

 

Colonna a sinistra della tastiera

 

Colonne a destra della tastiera

Organo Eco

 

Grand’Organo

Registri a pomello

 

Registri a manette ad incastro

 

 

 

 

 

Principale 8 p

 

 

 

Contrabasso

 

 

 

 

 

Ottava 4 p

 

 

 

Principale 8’ I  bassi

 

 

 

 

 

Quintadecima

 

 

 

Principale 8’ I soprani

 

 

 

 

 

Decima nona

 

 

 

Principale 8’ II  bassi

 

 

Campanelli

 

 

Vigesima seconda

 

 

 

Principale 8’ II soprani

 

 

Cornetto I

 

 

Violino soprani 8’

 

 

 

Ottava

 

 

Cornetto II

 

 

Flauto 4 p

 

 

 

Duodecima

 

 

Fagotto bassi

 

 

Violoncello soprani

 

 

 

Decimaquinta

 

 

Tromba soprani

 

 

 

 

 

 

Decima nona

 

 

Corni

 

 

 

 

 

 

Vigesima seconda

 

 

Flauto in ottava

 

 

 

 

 

 

Vigesima sesta

 

 

Voce Umana

 

 

 

 

 

 

Vigesima nona

 

 

Timballi ai Pedali

 

 

 

 

 

 

XXXIII - XXXVI

 

 

Contrabassi e Rinforzi

 

 

 

 

 

 

XXXX - XXXXIII

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sesquialtera

 

 

 

 

 

 

Tastiere:         Superiore per  Grand’Organo, inferiore per Organo Eco, di 50 tasti con  prima ottava corta 

Pedaliera:       17 pedali + Tamburo con prima ottava corta  

Accessori:       pedaloni per Combinazione Libera, Tira Ripieno, comando griglia cassa espressiva.

 

La linea di restauro attuata è stata proposta in collaborazione con il Maestro Don Gilberto Sessantini, responsabile dell’Ufficio di Musica Sacra di Bergamo e con la consulenza del Maestro Luigi Panzeri membro della Commissione Organi della Curia di Bergamo, e vagliata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia.

Preziosa è stata la collaborazione di Federico Lorenzani, studioso di organaria e direttore artistico dell’Associazione Culturale "Giuseppe Serassi" e del Maestro Mario Valsecchi per i documenti di archivio gentilmente forniti.

 

La decisione presa è stata quella di restaurare il manufatto ripristinando, per quanto le stratificazioni storiche lo permettessero, lo stato originario del 1784.

Questo perché si restituisce uno strumento della bottega Serassi settecentesco come pochissimi attualmente presenti, grazie ai numerosi elementi originali e sfruttando il materiale fonico che nel corso degli anni ha subito minime alterazioni per ciò che concerne la composizione e soprattutto l’intonazione.

 

Luigi Panzeri inaugura lo strumento con un concerto il 18 Luglio 2009, con una presentazione dell'organo di don Gilberto Sessantini.

 

STATO ALLO SMONTAGGIO

RESTAURO

FINE LAVORI