
La Bottega Organara ha sede in Valtellina, provincia di Sondrio, sin dal 1993. Il titolare, Giovanni Pradella, ha appreso l'arte dell'organaro in diversi laboratori italiani fino al momento in cui ha deciso di mettersi in proprio e aprire giovanissimo una sua attività. Con la costruzione dell'organo di Sant'Anna a Sondrio inizia una lunga serie di nuovi strumenti ai quali si affiancano moltissimi restauri di organi antichi.
La vera passione e il talento fanno di quest'uomo un vero artista nel progettare gli organi, avvalendosi sempre di studi e ricerche sugli strumenti del passato insieme all'esame scrupoloso di ogni elemento restaurato, fonte inesauribile di informazioni e esperienza.
Nascono così l'organo di San Rocco, ispirato agli strumenti bachiani della
Germania del Nord, l'organo di Mossini a Sondrio, l'organo per le suore
benedettine dell’Abbazia di Viboldone a Milano, l'organo di Somaggia in
Valchiavenna.

Per ultimo l’organo del Santuario di Valle di Colorina, strumento accordato a 415 Hz, di recente utilizzato da Lorenzo Ghielmi per l’incisione di un cd con un’orchestra di strumenti barocchi originali. Tutti vere e proprie opere d'arte, progettati con scrupoloso impegno per inserirsi con armonia nelle chiese, sostenere degnamente la liturgia e proporsi come preziosi strumenti da concerto.
Seppur costosa e impegnativa, la scelta di Giovanni è quella di realizzare ogni pezzo, dalla più piccola squadretta di meccanica alla cassa monumentale, interamente in laboratorio, con legname massello e finiture a mano. E' il lavoro di qualità a cui da sempre mira, e che sempre contraddistinguerà i suoi organi. E il gusto, il colore e la bellezza del suono che ricerca quando passa ore su ore ad intonare le canne.
Proprio per questo le canne degli strumenti sono realizzate in laboratorio, in modo di poter seguirne la costruzione passo per passo e correggere anche seppur minimamente il minimo parametro, avendo così un materiale fonico che risponda in pieno alle esigenze dell'organaro.